GALA è un acronimo. Ed è anche una famiglia.

Alessandro Pellone

GALA: il nostro nome porta dentro la famiglia

Gaetano Il padre
Antonietta La madre
Lorenzo Il fratello
Alessandro Io

1930

Anna Muscariello

Anna e Raffaele Muscariello.

A Napoli, fratello e sorella imparano l'arte guantaia con pazienza e cura. Anna diventerà madre di sette figli, e a tutti tramanderà il mestiere.

1964

Gaetano Pellone.

Uno dei sette figli di Anna decide di portare avanti il mestiere. Apre il proprio laboratorio, con audacia e pazienza. Ancora oggi vi entra ogni giorno.

1990

Alessandro Pellone.

Il secondogenito di Gaetano prende in mano l'azienda. Dà al marchio un nuovo nome: Gala Gloves, dalle quattro lettere della famiglia. Gaetano, Antonietta, Lorenzo, Alessandro. Padre, madre, fratello, figlio.

Da Napoli al mondo.

L'apertura ai mercati esteri è il contributo silenzioso di Alessandro. Il Regno Unito viene per primo, e per anni resta la nostra casa. Poi la Francia. Poi il Giappone, dove oggi i nostri guanti trovano alcuni dei loro lettori più attenti.

Parlare di guanti italiani ha sempre significato, in fondo, parlare di guanti napoletani. Le nostre mani raccontano la stessa storia.

Hands gently pressing on premium leather, reflecting the elegance of Italian craftsmanship in glove making.

La nostra missione

Portare il guanto napoletano oltre i confini d'Italia.

Il mestiere di Napoli è sempre appartenuto al mondo. Il nostro compito è far sì che continui a viaggiare.

E se ce lo chiedessero…

Dall'audacia di osare. Sempre.

Se ti chiedessi come è nata Gala Gloves, risponderemmo con una parola: audacia. Il coraggio di tenere al banco le mani di sempre, e di affiancarne di nuove.