Ispirata dalle altezze nascoste di Napoli - la prima collezione di cappelli Gala Gloves
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Gala Gloves presenta la collezione di cappelli disegnata da Laura Pellone
Ci sono eredità che si custodiscono conservandole intatte. E altre che continuano a vivere perché qualcuno sceglie di guardarle con occhi nuovi.
Da quasi un secolo, la storia di Gala Gloves prende forma attraverso le mani: quelle dei maestri guantai, dei tagliatori e delle cucitrici che, generazione dopo generazione, tramandano il sapere della guanteria napoletana. Un mestiere fatto di pazienza, precisione e sensibilità, nel quale ogni dettaglio nasce dal tempo e dall’esperienza.

Oggi, quella storia inizia un nuovo capitolo.
Nasce così la prima collezione di cappelli Gala Gloves: un progetto che espande il mondo del marchio senza allontanarsi dalle sue radici. Più che una semplice estensione di prodotto, è una naturale evoluzione di quella Tradizione Contemporanea che Alessandro Pellone ha sempre posto al centro del suo lavoro: custodire l'eredità di famiglia interpretandola attraverso il presente.
Una nuova generazione si unisce alla storia
Con l'ingresso in azienda di Laura Pellone, primogenita di Alessandro, Gala Gloves accoglie una nuova energia.
Laura porta con sé uno sguardo giovane e deciso, una sensibilità personale e il desiderio di contribuire alla storia di famiglia senza limitarsi a ripeterla. La sua visione nasce dall’incontro tra moda, memoria e territorio: mondi che, a Napoli, non sono mai realmente separati.
Da sempre affascinata dalla storia della città, Laura ama soprattutto la Napoli meno evidente. Quella lontana dagli itinerari più conosciuti, fatta di colline, scalinate, borghi, terrazze, orti e antichi sentieri che si aprono improvvisamente verso il mare.
È una città che si comprende osservandone la morfologia: salendo, scendendo, attraversando i suoi dislivelli e seguendo le tracce lasciate nei secoli.
Proprio da questa geografia nascosta nasce l’ispirazione della collezione.

Un omaggio a suo padre
Prima ancora di essere un progetto di moda, questa collezione è un gesto personale.
È dedicata ad Alessandro Pellone e al suo stile riconoscibile: un’eleganza dal carattere deciso, capace di unire suggestioni d’altri tempi e sensibilità contemporanea. Le coppole che indossa abitualmente sono diventate, per Laura, il punto di partenza di un racconto nuovo.
Il cappello si trasforma così in un simbolo del legame tra padre e figlia, tra ciò che viene ereditato e ciò che può ancora essere immaginato.
Laura non abbandona il linguaggio costruito dalla famiglia, ma lo amplia. Parte dalla tradizione, la osserva con rispetto e la conduce verso una nuova forma. Il risultato è una collezione che intreccia memoria familiare, stile personale e cultura napoletana.
Napoli, vista dalle sue colline
Ogni cappello porta il nome di un luogo reale, ma poco conosciuto, della città.
Non i monumenti più celebrati né le immagini più immediate di Napoli, ma nomi rimasti tra le mappe, nei racconti dei quartieri e nella memoria di chi quei luoghi li attraversa ogni giorno.
La tradizione continua, cambiando forma
Con questa collezione, Gala Gloves completa il proprio universo attraverso un nuovo accessorio, mantenendo intatta la propria identità.
Dai guanti ai cappelli, il filo conduttore resta lo stesso: la cura delle forme, la ricerca dei materiali, il valore del tempo e il legame profondo con Napoli.
La collezione firmata da Laura Pellone non rappresenta una rottura con il passato. È, al contrario, la dimostrazione che una tradizione può continuare a vivere soltanto quando trova il coraggio di evolversi.
Un omaggio al padre.
Un nuovo passo per la figlia.
Una storia familiare che prosegue, generazione dopo generazione.
Sempre fedele alle proprie radici. Sempre contemporanea.








